La macchina utensile

La macchina utensile è una macchina progettata per modificare la forma e le dimensioni di un oggetto. Il loro funzionamento si basa sull’asportazione selettiva di sovra materiale fino al raggiungimento della figura voluta, mediante l’utilizzo di appositi utensili. Il materiale lavorato può essere vario ma solitamente è di tipo ferroso o legnoso.

Questi macchinari trovano ampia applicazione nell’industria manifatturiera e meccanica per via del loro utilizzo di fonte di moto e di energia diversa dall’azione umana, in grado ottimizzare il processo di lavorazione.

MOTI PRINCIPALI

L’azione della macchina utensile si basa su tre moti distinti:

  • Il moto lavoro: è distinguibile in due modi. Il primo caso è quello in cui il pezzo si muove intorno all’utensile il quale rimane fermo (torni paralleli). Il secondo caso invece è l’utensile che agisce mentre il pezzo rimane bloccato (fresatrici o trapani-fresa);
  • Il moto di alimentazione (o avanzamento): permette la lavorazione di differenti parti del mezzo, trasmesso solitamente grazie all’impiego del cinghiale trapezoidale o dal motore elettrico, all’albero dell’utensile;
  • Il moto di appostamento: determina la profondità di passata, ossia la quantità di materiale in eccesso che deve essere asportata durante un passaggio dell’utensile.

CLASSIFICAZIONE

Le macchine utensili possono essere suddivise in base a due criteri di classificazione: in base al tipo di moto di lavoro che svolgono oppure in base alla produzione che si può ottenere.

Per quanto riguarda il primo criterio, esistono due classificazioni, una più generale e una più specifica. La prima distingue:

  • Macchina utensile a pezzo mobile: in cui il movimento è compiuto dal pezzo da lavorare, mentre l’utensile rimane fermo e compie solamente movimenti longitudinali o trasversali;
  • Macchina utensile a utensile mobile: in cui è l’utensile che compie tutti i movimenti necessari alla lavorazione mentre il pezzo rimane sostanzialmente fermo.

La seconda classificazione individua quattro tipologie di macchine:

  • Macchine utensili a moto circolare uniforme;
  • Macchine utensili a moto rettilineo alternato;
  • Macchine utensili a moto speciale;
  • Macchine utensili a moto circolare variabile.

Infine, la classificazione basata sulla produzione ottenibile individua:

  • Macchina universale: se viene utilizzata per lavorazioni diverse tra loro e può essere a comando manuale o numerico;
  • Macchina per grandi produzioni: se può essere impiegata per la realizzazione in grandi quantità di pezzi, mediante l’adozione contemporanea di utensili diversi;
  • Macchina transfer: se è composta da più stazioni e il pezzo viene spostato da una all’altra in base alle lavorazioni da eseguire;
  • Macchina speciale: se la macchina viene progettata appositamente per una singola lavorazione;
  • Macchina combinata: se è costituita dalla combinazione di più macchine speciali che lavorano un pezzo bloccato;

Componenti

Le macchine utensili, indipendentemente dalle tipologie, sono composte generalmente da quattro componenti principali:

Bancale – Motore elettrico – Testa motrice – Alberi.

Bancale

Con il termine bancale ci si riferisce alla struttura portante della macchina utensile. Esso deve avere un peso consistente in modo tale da dare stabilità e resistenza alla macchina stessa. Questa sua caratteristica è di fondamentale importanza in quanto, durante le operazioni, vengono generate molte sollecitazioni e vibrazioni, i quali potrebbero influire negativamente sulla qualità del lavoro.

Motore elettrico

Nelle macchine sono generalmente presenti o uno o due motori elettrici. La loro funzione è quella di trasformare l’energia elettrica in energia meccanica, dando potenza diversa ai vari moti necessari, in base alla funzione.

Testa motrice

La testa motrice, insieme al cambio, tramettono e moderano la potenza che viene esercitata sul mandrino. L’operatore modificando le impostazioni, può di volta in volta modificare i giri e di conseguenza la velocità dell’utensile per adattarsi meglio alle diverse tipologie di lavorazioni o ai diversi materiali del pezzo.

Alberi

Gli alberi sono componenti attraverso la rotazione su sé stessi incanalano il moto. Essi si distinguono in:

  • Alberi motore: collegati direttamente al rotore del motore elettrico;
  • Alberi condotti: collegati all’albero motore mediante appositi organi di trasmissione;

Ultimo albero motore o mandrino: fornisce direttamente il moto di lavoro. Su di esso vengono fissati gli organi di serraggio dell’utensile o del pezzo.

La ditta Sinico opera attivamente nel settore della meccanica dal 1962. Abbiamo così deciso di condividere alcune informazioni che abbiamo appreso nel tempo. A breve usciranno nuovi interessanti articoli sul mondo che ruota intorno alla macchina utensile e alla meccanica, rimani aggiornato per non perderteli.

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